Napoli-Sassuolo 3-1: azzurri a passo di primato anche con il turnover. Sarri: «Ora testa al City»

Napoli-Sassuolo 3-1Dries Mertens reclama durante la gara contro il Sassuolo al San Paolo (foto Ansa.it)

Il Napoli si riprende la vetta del classifica in solitudine. Gli azzurri battono il Sassuolo con il solito ampio punteggio, anche se con qualche affanno in più di quanto si legga dal risultato finale. Quel che conta però in questo momento della stagione è soprattutto mantenere il passo da vertice della graduatoria, senza andare troppo per il sottile e Sarri, tutto sommato, deve essere soddisfatto.

La partita
Il tecnico partenopeo fa riposare Hysaj e Koulibaly, due fra quelli che stanno giocando con maggiore continuità dell’inizio del campionato. Nel corso della partita, poi, dà un po’ di respiro anche ad Hamsik, Callejon ed Insigne. Tirare il fiato è importante soprattutto per chi non si risparmia mai. La gara si gioca davanti ad oltre 50mila spettatori. Un antipasto di quello che sarà lo spettacolo di mercoledì 1 novembre 2017, quando gli azzurri affronteranno il Manchester City in Champions League e già si annuncia un nuovo pienone.

Primo tempo
Nella gara con il Sassuolo ci sono alcuni momenti in cui le cose si potrebbero mettere maluccio per la squadra di casa, ma poi tutto gira per il verso giusto. È il caso di una traversa colpita da Sensi sullo 0-0 che potrebbe indirizzare in maniera diversa la gara. I partenopei attraversano ancora un momento delicato sul finire del primo tempo quando gli emiliani raggiungono il pareggio. Passano però solo tre minuti e la squadra di Sarri si riporta in vantaggio con uno spiovente dalla bandierina di Callejon deviato in porta da Consigli.

Secondo tempo
Nella ripresa, infine, un errore di Chiriches, che atterra Peluso, convince l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore. Entra però immediatamente in funzione il Var che segnala a Pairetto che il fallo è avvenuto fuori area. Il 3-2 in quella fase della gara avrebbe rimesso tutto in discussione e invece il Napoli può affrontare con serenità il resto della partita, conducendo in porto la vittoria senza altre sofferenze. Anzi nel finale è proprio il Napoli a sfiorare ancora il gol con un tiro di Zielinski dalla distanza che colpisce prima un palo e poi l’altro della porta di Consigli, finendo la sua corsa tra le braccia del portiere. Proprio mentre cominciano i minuti di recupero è poi Mertens a sfiorare il secondo gol personale con un tiro a giro che passa a pochi centimetri dal palo, a portiere battuto. Ma tutto sommato per il Sassuolo si sarebbe trattato di una punizione troppo severa e non del tutto meritata.

Sarri: «Ora testa al City, durissima giocando al meglio». Maurizio Sarri non pensa allo scudetto ma sente la pressione del match con il City e manda un messaggio chiaro al termine del successo contro il Sassuolo che mantiene il Napoli in vetta alla classifica da solo: «Non dobbiamo pensare a domenica prossima, ma solo alla gara con il City, sappiamo che sarà durissima anche facendo una grande partita ma la nostra testa deve andare solo in quella direzione». Un messaggio che Sarri manda ai suoi giocatori, come confessa lui stesso in sala stampa: «A volte rispondo a voi giornalisti per mandare un messaggio alla squadra. Poi non sapete quello che ci diciamo nello spogliatoio. Credo che inconsciamente i giocatori possono pensare di più a un torneo che vedono possibile. Ma la Champions League è la competizione più importante al mondo per i club e sarebbe in giusto considerarla un peso». Il tecnico azzurro è tranquillo sulle condizioni fisiche del suo Napoli ma lancia un avvertimento psicologico: «La squadra sta molto bene – dice – dai dati emerge che corriamo come l’anno scorso ma quest’anno lo facciamo con più qualità e accelerazioni. Certo, davanti cerchiamo di risparmiare minuti a qualcuno appena è possibile. Ma soprattutto dobbiamo stare attenti a certi cali di tensione: quando ci sembra di dominare la partita perdiamo il senso del pericolo degli avversari. Era successo a Genova ed è accaduto oggi. Ma era incredibile che finisse 1-1». La paura del pericolo non mancherà mercoledì sera: «Il City – dice Sarri – è da tre mesi la squadra più forte d’Europa. A noi capita spesso di affrontare avversari in momenti strepitosi, sarà difficile tirare fuori un risultato ma dobbiamo avere l’orgoglio di confrontarci con loro». Ultimo passaggio sulla quota-scudetto: «Per vincere forse si dovrà andare oltre i 90 punti – ha detto Sarri – ma non penso che le squadre possono tenere questo ritmo fino alla fine: i club di medio-bassa classifica si assesteranno partite diventeranno più sporche e cattive».

Bucchi: «Provato con i giovani ma errori in momenti chiave». Il tecnico del Sassuolo Bucchi non ha rimpianti: «Vedevo poco entusiasmo in campo e oggi ho puntato sui giovani, su chi poteva avere l’euforia di questa partita davanti a 50.000 spettatori. Abbiamo fatto un gol, preso un palo, una traversa, e visto due due rigori dubbi: abbiamo messo in difficoltà la squadra più forte d’Europa in questo momento e questo ci deve incoraggiare». Per Bucchi i momenti chiave sono stato due: «Dopo il pari – ha detto – ci siamo fatti un gol da soli sul corner e non siamo riusciti a portare il pari all’intervallo. Poi nella ripresa abbiamo avuto un momento di grande pressione sulla difesa azzurra senza però riuscire a segnare. Quei momenti potevano cambiare la partita».

NAPOLI-SASSUOLO 3-1 (2-1)
Napoli (4-3-3): Reina 6, Maggio 6,5, Albiol 6,5, Chiriches 5,5, Ghoulam 6, Allan 7, Jorginho 6, Hamsik 6,5 (22′ st Zielinski 5,5 sv), Callejon 6,5 (30′ st Rog sv), Mertens 6,5, Insigne 6,5 (34′ st Giaccherini sv). (22 Sepe, 1 Rafael, 23 Hysaj, 26 Koulibaly, 19 Maksimovic, 6 Mario Rui, 42 Diawara, 37 Ounas). All.: Sarri 6,5.
Sassuolo (4-3-3): Consigli 5, Gazzola 5,5, Cannavaro 6, Acerbi 6, Peluso 6, Mazzitelli 5 (25′ st Pierini 5,5), Sensi 6,5, Cassata 5,5, Politano 6, Falcinelli 6,5 (39′ st Scamacca sv), Ragusa 5,5 (10′ st Missiroli 6). (70 Marson, 77 Pegolo, 4 Magnanelli, 8 Biondini, 10 Matri, 21 Pollirola, 26 Rogerio). All.: Bucchi 5,5.
Arbitro: Pairetto di Torino 6.
Reti: nel pt 22′ Allan, 40′ Falcinelli, 44′ Callejon; nel st 8′ Mertens.
Note: spettatori 52mila. Angoli: 6-5 per il Napoli. Recupero: 0′ pt e 4′ st. Ammoniti: Ragusa, Cassata e Zelinski per gioco scorretto; Giaccherini per comportamento non regolamentare. Var: 2.

LA SITUAZIONE/SERIE A
Risultati (XI giornata, 29/10, ore 15): 
Benevento-Lazio 1-5 (giocata ore 12.30); Crotone-Fiorentina 2-1; Milan-Juventus 0-2 (giocata 28/10, ore 18); Napoli-Sassuolo 3-1; Roma-Bologna 1-0 (giocata 28/10, ore 20.45); Sampdoria-Chievo 4-1; Spal-Genoa 1-0; Torino-Cagliari 2-1 (giocata ore 20.45); Udinese-Atalanta 2-1; Verona-Inter 1-2 (giocata 30/10, ore 20.45).
Classifica: Napoli 31 punti; Inter 29; Lazio, Juventus 28; Roma* 24; Sampdoria* 20; Fiorentina, Milan, Torino 16; Atalanta, Chievo 15; Bologna 14; Udinese 12; Cagliari, Crotone 9; Spal, Sassuolo 8; Genoa, Verona 6; Benevento 0. (* una partita da recuperare)
Prossimo turno (XII giornata, 5/11, ore 15): Atalanta-Spal (ore 18); Bologna-Crotone (4/11, ore 18); Cagliari-Verona; Chievo-Napoli; Fiorentina-Roma; Genoa-Sampdoria (4/11, ore 20.45); Inter-Torino (ore 12.30); Juventus-Benevento; Lazio-Udinese; Sassuolo-Milan (ore 20.45).
Classifica marcatori
14 reti: Immobile (5 rigori-Lazio). 11 reti: Icardi (4-Inter) e Dybala (1-Juventus). 10 reti: Mertens (3-Napoli). 7 reti: Dzeko (Roma). 6 reti: Higuain (Juventus); Callejon (Napoli); Quagliarella (2-Sampdoria); Thereau (3-Udinese/Fiorentina). 4 reti: Inglese (1-Chievo); Suso (Milan); Insigne (Napoli); D. Zapata (Sampdoria); Iago Falque (Torino); Pazzini (4-Verona); Perisic (Inter). 3 reti: Cristante, A. Gomez (2-Atalanta); Joao Pedro (1-Cagliari); Benassi e Simeone (Fiorentina); Khedira (Juventus); Bastos, Luis Alberto e Parolo (Lazio); Kalinic (Milan); El Shaarawy (Roma); Caprari e Linetty (Sampdoria); Belotti e Ljajic (Torino); De Paul (Udinese).

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